50° Incontro Nazionale di Studi Acli

martedì, 12 settembre 2017|

Quest’anno l’Incontro Nazionale di Studi Acli raggiunge il traguardo del mezzo secolo di storia. L’appuntamento si svolgerà a Napoli, dal 14 al 16 settembre 2017, ed affronterà il tema: “Valore Lavoro. L’umanità del lavoro nell’economia dei robot”.

I lavoratori di oggi vivono sulla loro pelle un cambiamento epocale. In molti affermano si tratti della Quarta Rivoluzione Industriale. Le Acli sentono l’urgenza di accompagnarli in questo percorso affrontando, durante l’Incontro Nazionale, la questione del Lavoro 4.0.

Scarica e Stampa il Programma    Guarda la Conferenza Stampa di Presentazione

 

11 Settembre 2001

lunedì, 11 settembre 2017|

“Il cielo crollava ed era striato di sangue

Ti ho sentito che mi chiamavi

Poi sei scomparso nella polvere”.

Bruce Springsteen (cit.)

Terremoto. Don Lusek (CEI): a Ischia, gran parte delle strutture ha resistito

mercoledì, 6 settembre 2017|

Il Direttore dell’Ufficio CEI per il Turismo: bene gli appelli agli ospiti a restare

Anche se il peggio è passato, le disdette alberghiere fioccano e la fuga dei turisti non accenna a fermarsi. A Ischia domina la paura. «C’è da dire però che il terremoto si è sentito solo nella zona di Casamicciola, e non nel resto dell’isola » precisa Don Mario Lusek, Direttore dell’Ufficio Nazionale della CEI per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport.

Un’altra calamità naturale che mette a dura prova la vocazioneturistica dell’Italia…

Le rovine che provoca un terremoto sono immense perché toccano le persone e incidono sul loro desiderio di potersi rialzare e ricostruire. E il turismo è il motore di sviluppo e benessere per questi territori: significa lavoro, impresa, futuro per i giovani. Il terremoto a Ischia, come nel centro Italia, le alluvioni, le nevicate di questo inverno non solo hanno sfigurato, speriamo solo per un momento, il volto di quelle terre ma anche provocato “fughe”, di visitatori, turisti, imprese e sovente anche delle attenzioni dovute.

Ma la paura è comprensibile…

Sì, è umana, ma è necessario imparare a conviverci e trovare la volontà di resistere quando avviene l’imprevisto. Fa piacere riscontrare i tanti appelli a non abbandonare Ischia in questo momento ma è ancor più importante raccontare di come l’isola reagisce, dire come la maggior parte delle strutture recettive hanno resistito e funzionano, di come la vita non si ferma e si continua a offrire agli ospiti quella quotidianità e quell’ambiente che sono la sua forza attrattiva.

Cosa si può fare, allora, per rilanciare il turismo?

Assieme all’associazionismo turistico d’ispirazione cristiana in particolare il Centro Turistico Acli abbiamo avviato attività formative per promuovere e accrescere la cultura, la qualità e l’accessibilità al turismo in territori compromessi dalla violenza della natura e da disagi sociali, proponendo offerte turistiche in grado di coinvolgere le persone e il contesto sociale che accoglie i viaggiatori.

E qual è l’idea-forza di questa iniziativa?

Il “turismo di cooperazione”.

Cioè?

Un turismo dal volto umano in cui l’ospite diventa “viaggiatore cooperante”, che non fugge ma mette a disposizione parte delle sue vacanze per innescare processi di solidarietà, cambiamento e sviluppo. È un viaggiatore che si rende membro della comunità che lo ospita e non è un semplice consumatore.

È il cosiddetto “turismo di comunità”?

È una forma creativa e innovativa: coinvolge tutta la popolazione disponibile a dare valore e qualità all’accoglienza dei turisti, attraverso la cultura, le tradizioni, la storia locale, in un percorso di conoscenza in cui l’ospite condivide con i residenti tutte le vicende, comprese quelle difficili. Si fa carico di responsabilità improvvise. E anche Ischia ha bisogno di turisti che sappiamo immergersi anche nella sua vita e nei suoi problemi esercitando una nuova forma di cittadinanza attiva e di condivisione.

Messaggio per la 12ma Giornata Nazionale per la Custodia del Creato

venerdì, 1 settembre 2017|

01 settembre 2017

“Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen. 28, 16)

Viaggiatori sulla Terra di Dio



Quest’anno la Giornata per la Custodia del Creato  prende lo spunto dall’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile indetto dalle Nazioni Unite per offrire, alle comunità cristiane italiane e al mondo del turismo, un proprio specifico contributo alla riflessione.


 

“…come viaggiatori

Radicata in un luogo, la nostra storia personale si dispiega però in una varietà di tempi e di spazi: l’uomo biblico – fin da Abramo, da Isacco e dallo stesso Giacobbe – ha il viaggio tra le componenti essenziali della propria esperienza. Lo stesso Gesù – lo ricorda ancora la Laudato Si’ – viene presentato come viaggiatore, in cammino sulle strade della Palestina per l’annuncio del Regno, ma anche attento a “contemplare la bellezza seminata dal Padre suo” e pronto ad invitare “i discepoli a cogliere nelle cose un messaggio divino” (LS n. 97). La tradizione cristiana, poi, vedrà spesso nel viaggio un’efficace metafora dell’esistenza umana, sostenuta da una promessa tutta tesa verso la patria che Dio ci ha preparato (Eb. 11, 13-16).

Così, come molte altre religioni, il cristianesimo saprà valorizzare la pratica del pellegrinaggio, disegnando traiettorie che spesso fanno ormai parte della storia culturale d’Europa e non solo, ma anche riscoprendolo in forme sempre nuove e formative. Nel pellegrinaggio si vive un percorso concretissimo eppure aperto alla novità e all’ulteriorità; un viaggiare che sa rinnovare ogni giorno la meraviglia per la novità e quello stupore che si esprime nel rendimento di grazie. Non casuale, in tal senso, la rinnovata attenzione rivolta in Italia ed in Europa alle tante vie che consentono di ripercorrere anche oggi il cammino di generazioni di pellegrini, raccogliendone al contempo l’eredità spirituale”. 

Scarica e leggi il messaggio GNC