01 settembre 2017

“Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen. 28, 16)

Viaggiatori sulla Terra di Dio



Quest’anno la Giornata per la Custodia del Creato  prende lo spunto dall’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile indetto dalle Nazioni Unite per offrire, alle comunità cristiane italiane e al mondo del turismo, un proprio specifico contributo alla riflessione.


 

“…come viaggiatori

Radicata in un luogo, la nostra storia personale si dispiega però in una varietà di tempi e di spazi: l’uomo biblico – fin da Abramo, da Isacco e dallo stesso Giacobbe – ha il viaggio tra le componenti essenziali della propria esperienza. Lo stesso Gesù – lo ricorda ancora la Laudato Si’ – viene presentato come viaggiatore, in cammino sulle strade della Palestina per l’annuncio del Regno, ma anche attento a “contemplare la bellezza seminata dal Padre suo” e pronto ad invitare “i discepoli a cogliere nelle cose un messaggio divino” (LS n. 97). La tradizione cristiana, poi, vedrà spesso nel viaggio un’efficace metafora dell’esistenza umana, sostenuta da una promessa tutta tesa verso la patria che Dio ci ha preparato (Eb. 11, 13-16).

Così, come molte altre religioni, il cristianesimo saprà valorizzare la pratica del pellegrinaggio, disegnando traiettorie che spesso fanno ormai parte della storia culturale d’Europa e non solo, ma anche riscoprendolo in forme sempre nuove e formative. Nel pellegrinaggio si vive un percorso concretissimo eppure aperto alla novità e all’ulteriorità; un viaggiare che sa rinnovare ogni giorno la meraviglia per la novità e quello stupore che si esprime nel rendimento di grazie. Non casuale, in tal senso, la rinnovata attenzione rivolta in Italia ed in Europa alle tante vie che consentono di ripercorrere anche oggi il cammino di generazioni di pellegrini, raccogliendone al contempo l’eredità spirituale”. 

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