CTA Aosta: urge la realizzazione di una Cittadella degli Anziani

CTA Aosta: urge la realizzazione di una Cittadella degli Anziani

La proposta è stata lanciata, due anni fa, dal Consigliere Comunale di Aosta, Vicenzo Caminiti. Proposta importante, ma che per l’insensibilità dell’amministrazione Centoz è caduta nel vuoto. Da qualche tempo il progetto è rilanciato e sollecitato da CTA – Centro Turistico Acli Valle d’Aosta.

La ventilata chiusura del Cral Cogne di Aosta torna di attuali il progetto per la realizzazione di una Cittadella degli Anziani.

“La Cittadella dell’Anziano che noi pensiamo” – spiega Alfredo Massai, Presidente del CTA VdA – “dovrebbe essere situata ad Aosta e disporre di un ufficio, una infermeria, un deposito, servizi, e un salone di circa 150 per le varie attività. E’ volta alla realizzazione di servizi, iniziative ed interventi pensati per gli anziani allo scopo di contrastare la solitudine e di promuovere la socializzazione e l’aggregazione, con interventi di natura integrativa, iniziative ricreativo e culturali, attività di svago”.

L’attuazione del progetto favorirebbe il benessere di una fascia fragile della popolazione, come condizione di persona parte della rete di comunità.

Con la chiusura del Cral Cogne in città non vi saranno più luoghi idonei per ospitare le iniziative per consentire a chi non è più giovane di socializzare.

Il Progetto per la Cittadella degli Anziani è stato messo nero su bianco dal Centro Turistico Acli – VDA ed è stato consegnato a Luca Girasole, Assessore alle Politiche Sociali Comune di Aosta, Fulvio Centoz, Sindaco di Aosta e, per conoscenza, a Vicenzo Caminiti.

Come ricorda, ancora oggi, Vincenzo Caminiti “il progetto riconosce il bisogno di aiuto della persona anziana nell’affermare il suo diritto all’inserimento sociale e promuove azioni positive finalizzate ad incoraggiare le esperienze aggregative e a mantenere una vita sociale attiva.

Gli obiettivi progettuali si possono, così, sottolineare:

  • supportare le capacità dell’anziano al fine di ottenere un buon mantenimento dell’autonomia;
  • promuovere e potenziare la cultura della solidarietà al fine di rivelare la diversità dell’anziano come risorsa di socialità, ritornando a considerare la terza età non come impedimento, ma come vera e propria tappa e risorsa di vita; Sviluppare attività che superino l’emarginazione e la solitudine che spesso molti anziani avvertono;
  • supportare tutta quella fascia di anziani che vive nell’area d’ombra della “non autosufficienza” o della limitata autosufficienza, riconoscendo priorità all’essere umano più che alla categoria cui esso spesso è costretto.

Questo gruppo di persone, quando viene intercettato – assicura Massai – può ancora essere al centro di interventi mirati atti a sollecitare le capacità residue dell’individuo, avendo risposte immediate ed incoraggianti dal punto di vista sociale e del mantenimento dell’autonomia, a supporto della dignità personale dell’anziano e della sua realtà familiare.

Gli altri obiettivi progettuali mirano a:

  • restituire alla terza età, attraverso la socializzazione e laboratori precisi, una qualità di vita dignitosa, contrastando depressione e senso di inutilità che sempre più spesso subentrano in una società che ci chiede di essere “produttivi” e “veloci”;
  • organizzare uno spazio fisico e temporale in cui il ritmo sia adeguato alle esigenze dell’anziano senza renderlo “improduttivo”, ma, al contrario, puntando sulle numerose attività e scoperte che devono contiunuare a farsi durante la terza tappa della vita;
  • offrire consulenze utili nel quotidiano, con il supporto di professionisti in vari settori;
  • ridurre tempi e costi per le Istituzioni Comunali e Regionali.

Un progetto davvero concreto e realizzabile, dettato dall’esperienza di tanti anni di attività del Centro Turistico ACLI – VDA che conta un migliaio di iscritti e dettato, soprattutto, dall’esperienza di tante attività organizzate a favore degli anziani senza fine di lucro e svolto da volontari.

Se i nostri politici ed amministratori fossero sensibili, lungimiranti e attenti agli anziani, potrebbero prevedere la costruzione della Cittadella degli Anziani ad est della Cittadella dei Giovani, creando, così, una portentosa opportunità di integrazione tra generazioni.

Un progetto fattibile in brevissimo tempo, visto che gli spazi abbondano perché abbandonati ad esempio al quartiere Cogne per non parlare di immobili nei pressi della Cogne.

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