Progetto Piazze del Popolo


Piazze del Popolo. Diritti, luoghi, opportunità e percorsi per una comunità resiliente

Parte, in tutta Italia, il Progetto delle ACLI aps con la collaborazione del CTA APS per riportare l’attenzione sulle periferie e la loro resilienza

Con il Progetto “Piazze del popolo. Diritti, luoghi, opportunità, percorsi per una comunità resiliente, che parte oggi, le ACLI aps in partenariato con CTA e NeXt, e con la collaborazione e il co-finanziamento del Patronato ACLI, riportano l’attenzione sulle periferie e sulla loro resilienza. Grazie a questo progetto, infatti, sarà possibile reinterpretare, alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi, gli obiettivi per aiutare le comunità a leggere i propri bisogni, a sviluppare interventi migliorativi del contesto locale e trovare, nei cittadini stessi, la chiave per sviluppare e far crescere il tessuto socio-produttivo e le comunità locali.

L’emergenza Covid-19 ha messo in luce quanto sia determinante, per la coesione e la tenuta sociale, la presenza di comunità locali capaci di attivarsi in caso di necessità: all’inizio della crisi sanitaria, quando ancora tutto il meccanismo di assistenza pubblica, con i necessari tempi tecnici, aveva appena iniziato ad attivarsi, erano già funzionanti i circuiti della solidarietà: dal volontariato strutturato del Terzo Settore a forme rudimentali di auto-organizzazione di singoli e gruppi di persone attive nei condomini, nei vicinati, addirittura in strada, che si sono prodigate per mettere a disposizione di chiunque ne avesse bisogno aiuti materiali e un supporto nella vita quotidiana che hanno consentito a molte persone, specie anziane, di “farcela” in una situazione drammatica.

Il Progetto intende attivare azioni di contrasto alla povertà relativa e prevenzione della povertà assoluta, attraverso un modello di intervento che integri la dimensione del sostegno materiale e l’empowerment delle persone svantaggiate, attraverso interventi di sensibilizzazione e informazione rispetto all’esigibilità dei propri diritti, con particolare riferimento al principio di parità di trattamento e non discriminazione, l’accesso agevolato a beni, servizi e iniziative di sharing economy che coinvolgeranno anche le aziende che hanno espresso la volontà di collaborare all’iniziativa.

La cosiddetta resilienza di persone e comunità è quella che si è attivata in quei giorni ed è la leva fondamentale per poter fronteggiare le problematiche che ogni contesto di vita comporta.

Il Progetto è finalizzato a migliorare i contesti periferici di realtà urbane ed extraurbane che presentano situazioni di degrado, di scarsa coesione sociale, di carenza di spazi di socializzazione e di incontro. Una delle maggiori criticità delle aree urbane degradate è rappresentata da un deficit di presenza istituzionale necessaria per rispondere alle richieste dei cittadini. Oltre ad una maggiore presenza delle istituzioni, occorrono strumenti che indirizzino gli interventi delle istituzioni competenti e che facilitino il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini attribuendo loro il ruolo di protagonisti nel contrasto al degrado.

La finalità della proposta è quella di agire positivamente sui contesti periferici, promuovendo un ruolo attivo della cittadinanza, anche mobilitando quella passiva, nel dare impulso ad un cambiamento concreto in risposta alle situazioni di criticità rilevate dagli stessi cittadini, anche dialogando con gli enti locali.

Il progetto si basa sulla promozione dell’esercizio della democrazia e della partecipazione degli abitanti delle periferie, indirizzando gli interventi su problemi del vivere quotidiano e utilizzando metodologie partecipative inclusive e non convenzionali, che vedono i cittadini protagonisti e consapevoli del ruolo e della capacità di azione che possono avere nell’individuare e attuare soluzioni concrete.

In questo processo, il partenariato intende:

1. promuovere una cittadinanza attiva attraverso una campagna di sensibilizzazione che trovi ricaduta concreta nelle azioni progettuali;

2. accompagnare e sostenere la popolazione locale nell’analisi delle maggiori criticità del proprio contesto;

3. individuare e coinvolgere gli attori significativi che operano nel territorio per costruire una rete capace di supportare i processi di cambiamento;

4. mettere a disposizione i Circoli ACLI come luoghi di incontro e di scambio della cittadinanza locale e valorizzare gli spazi pubblici come contesti vivibili, di partecipazione e inclusione sociale;

5. promuovere un percorso progressivo di occasioni di ascolto e di co-progettazione per concertare soluzioni e interventi concreti volti a migliorare il contesto territoriale;

6. sostenere la realizzazione concreta di almeno una sperimentazione di un’iniziativa co-progettata in ciascun territorio, favorendo anche la nascita di nuove attività imprenditoriali, capaci di generare occupazione e rivitalizzare il territorio stesso.

Il progetto avrà una durata di 18 mesi e coinvolgerà 18 Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.