Da Esfahan a Yazd sulla Via della Seta

Da Esfahan a Yazd sulla Via della Seta

Il  CTA nelle vie del mondo – Parte 2

C’è un solo modo per ricordare Esfahan come un luogo favoloso da mille e una notte:  arrivarci al tramonto, sulla Piazza chiamata “Immagine del Mondo”, ovvero la Piazza dell’Imam Komeyni; un grande rettangolo lungo 500 metri e largo 150.È quella l’ora giusta, quando gli ultimi raggi di sole indorano la sequenza dei bassi edifici, uniti dalle arcate che la circondano, con le magnifiche moschee, poste ai quattro lati, che si riflettono nella grande vasca al centro della spianata. Il crepuscolo, poi, crea un’atmosfera magica quando le prime luci accendono la meraviglia nell’oscurità del luogo che sembra dipinto col colore turchese delle Moschee e dei Minareti svettanti verso la mezza luna splendente su tutto l’Islam. La Moschea dell’Imam Komeyni, il Palazzo Reale Ali Qapu, la Moschea Lotfollah sono scrigni preziosi, contenitori meravigliosi di bellezze architettoniche ed artistiche, di sontuose figurazioni del potere regale e della grazia reale, che hanno fatto di questa città l’esempio del Rinascimento Persiano ed un Patrimonio Unesco. Lungo i quattro lati della Piazza si svolge il grande Bazaar: è lì che la gente vive la sua quotidianità. La costruzione risale agli anni di Marco Polo e chissà se, percorrendo la Via Della Seta dal sud al nord della Persia, il grande viaggiatore veneziano non ebbe da comprare o da vendere qualche preziosa mercanzia proprio in questo luogo.