Per le Vie del Mondo con il Centro Turistico Acli: il PERU'

Per le Vie del Mondo con il Centro Turistico Acli: il PERU'

Intervista di Enzo Baione a Filippo Pugliese, Presidente del CTA di Potenza

Potenza, 22/02/2019

 

  • PERCHÈ SCEGLIERE DI VISITARE IL PERÙ?
  • Il viaggio è conoscenza di mondi, di culture e di storie poco note.
    Non conosciamo abbastanza che cosa è  stata la conquista del Nuovo Mondo. Il Perù è il paese dell’America Latina dove la Conquista spagnola è stata
    più spietata. Pizarro in Perù e Cortez in Messico furono conquistadores spietati. Ecco, capire questa storia è capire il Perù e tutta l’America Latina; è  capire la diversità  tra la conquista cattolica nell’America Centrale e Meridionale e la conquista protestante nell’America del Nord; è ricordare che al nord gli americani hanno costruito riserve indiane, al sud gli spagnoli hanno costruito province; é conoscere la grande civiltà Inca di cui poco si parla.
    Conoscere questo popolo di dominatori è scoprire che  l’Impero del Sole e della Luna era così vasto da arrivare fino al nord dell’Argentina. La ricerca dell’Eldorado, la mitica Vilcabamba mai trovata, passava per il Perù e ha portato tonnellate di oro e argento alla Corona spagnola. Sei ricco come un Perù si diceva un tempo per ricordare le ricche miniere di questa Terra.
    Ci ritorno con piacere in Perù con l’intento di offrire agli amici e ai soci del Cta l’opportunità di conoscere la storia e le bellezze di questo Paese. Partiremo nel mese di aprile e percorreremo il territorio lungo la  mitica Panamericana che unisce l’Alaska alla Tierra del Fuego, navigheremo lo splendore del lago Titicaca,  saliremo per la Montagna dei Sette Colori, ammireremo il Machu Pichu,la ciudad desperdita de Los Andes. Abbiamo scelto il Perù perché è un viaggio nel mito, nella leggenda e nella storia.

    • SE “THE BIG APPLE” HA IL PROFUMO DI VANIGLIA, CHE PROFUMO HA IL PERÙ?
    • Il Perù  ha l’intenso odore delle erbe di montagna, delle rade praterie dove pascolano irrequieti alpaca e gentili vigogne. Ha anche il profumo del cioccolato. Quello che oggi è il profumo Balsamo del Perù un tempo veniva usato dai curanderos per cicatrizzare le ferite. Viene ricavato dalla corteccia di un albero e ancora oggi usano bruciarlo perché i fumi stimolano i sogni. Il profumo del cioccolato lo senti subito. É il cibo magico degli dei. Ha anche il profumo del cafè (molto del caffè che beviamo viene dal Perù) e il famoso chicco riempie di profumo la vallata della Selva Central.
      Se poi vogliamo usare la parola profumo come metafora per descrivere il paese allora io direi che ha il profumo inebriante della diversità nella umanità dei campesinos e dei nativi, nei paesaggi delle città coloniali e dei villaggi andini, delle dune e dei monti innevati, dei canyons e delle radure, delle scogliere e delle spiagge.

      • SECONDO TE QUALE È IL SAPORE DEL PERÙ?
      • Il Sapore del Perù è anche l’orgoglio del Perù: il Pisco Sour. Una bevanda, un mix di acceso aguardiente distillato da graspi della vite, frullato con chiara d’uovo limes e angostura. Il primo ti mette in sesto, il secondo ti mette allegro, il terzo ti esalta, il quarto ti abbatte e….vedi l’Eldorado.
        Il Perù mangia ciò che ama, ama ciò che mangia. Mangia i migliori prodotti e le creature di una terra dura e generosa, ama il chebiche (pesce crudo con limes) e il porcellino d’india. Si dice che quella peruviana sia la migliore cucina di tutta l’America Latina. Lo scopriremo!
        Il Sapore ideale poi è quando a bocca aperta assapori l’aria rarefatta delle grandi altezze.

        • QUALE È IL COLORE CHE DESCRIVE MEGLIO IL PERÙ?
        • È senza alcun dubbio il bianco delle nevi, in montagne altissime che toccano il cielo a più di seimila metri: l’Apusangate è il senor delle nevi. Qui il giorno del Corpus Domini i campesinos salgono sulla montagna,a più di cinquemila metri, e si caricano in spalla venti trenta chili di neve pura, che nessuno ha mai toccato: è la purezza ! Da portare in dono ai famigliari e agli amici. L’acqua che scende dal nevado è  il seme che feconda la Pacha Mama (la madre terra). Questo è  il Perù! Ma non è solo il bianco delle nevi, è anche il bianco lanoso delle gentili vigogne che a guardarle ti inteneriscono il cuore. Il Perù è un patchwork di tanti colori: dai toni giallo intenso della totora (una specie di ginestra), al verde delle giuncaie, al ruggine dei sentieri, al blu cobalto del lago Titicaca, al color cuoio della pelle dei campesinos. Andremo anche a Vinicunca, la Montagna Arcobaleno, che sembra dipinta con sette colori. Ci arriveremo con un’ impegnativa passeggiata fino a 5.000 m, ma lo spettacolo é imperdibile.

          • A OLTRE 5000 METRI  CREDERAI DI ESSERE PADRONE DEL MONDO O DI STRINGERE NELLE MANI IL CIELO?
          • Sogno un mondo dove non ci siano padroni e signorie, e allora vorrò  sentirmi grande accarezzando il cielo con la mano e vorrò attraversarlo sulle possenti ali del condor e poter dire: sì, El Condor Pasa!