Turismo Alternativo: beni culturali e ambientali promossi con gli eventi

Turismo Alternativo: beni culturali e ambientali promossi con gli eventi

Editoriale del Presidente Nazionale CTA, Pino Vitale, sul Settimanale “Nuova Irpinia”

La ricchezza culturale e monumentale delle nostre città e dei nostri paesi interni è, senza dubbio, uno degli elementi d’attrazione più importanti che l’attività turistica propone ai potenziali turisti e viaggiatori. Gli usi e le tradizioni delle nostre terre sono un altro fattore di ricchezza intangibile,ma reale, che il turismo può contribuire a valorizzare. Tra i valori culturali ricordiamo, ad esempio, l’artigianato, la cultura, l’arte, la musica, le danze, i riti, le feste e la gastronomia.

Il turismo culturale rappresenta la fascia d’elite del turismo in generale: si tratta di un’affermazione vera fino a 20 anni fa. Una volta, infatti, si andava a visitare i musei ogni tanto, dal momento che erano aperti solo di mattina e durante le ore scolastiche. Oggi, invece, in quasi tutta Italia, l’ingresso ai siti culturali è consentito anche nelle ore serali/notturne, oltre che nei giorni festivi e prefestivi.

Non c’è turista che venga in Italia e vada a visitare una qualsivoglia città, che esaurisca il proprio itinerario con quella sola visita. Ovviamente, il riferiemento è, principalmente, ai turisti provenienti da oltroceano, che costruiscono il proprio viaggio in base ad un “filone tematico” (sociologico, culturale, enogastronomico), ma che, sicuramente, comprende più città italiane.

A tal proposito, quindi, o le province ospiti hanno la capacità di offrire una risposta in termini di immagine culturale e turistica della propria relatà locale o la domanda turistica è destinata a non trovare soluzione. Mi auguro che l’idea di aprire il turismo culturale al turismo sociale, solidale e sostenibile, trovi, rapidamente, un riscontro, anche organizzativo, quale strada da perseguire in futuro.

Alcuni punti fermi per contribuire alla crescita del patrimonio culturale attraverso il turismo sono: capacità d’accoglienza, rispetto delle culture locali, valorizzazione del patrimonio artistico/monumentale locale, collaborazione attiva con scuole e turisti (gruppi e non), finanziamenti economici, da parte dell’industria turistica, alle amministrazioni locali, sviluppo dell’artigianato locale, scambi culutali, offerta turistica di qualità, promozione del patrimonio locale attraverso formule di partecipazione sociale, partenariato e sponsorizzazioni partecipate da cittadini, organizzazioni imprenditoriali, associazioni, sindacati ed istituzioni.

Ad oggi, sono 37 milioni i visitatori in Italia, ma si spera di arrivare a 55 milioni nei prossimi anni. Questo ottimo risultato può essere raggiunto se tutte le parti chiamate in causa metterano a disposizione di questo obiettivo sia la propria esperienza che il proprio impegno.

Il CTA (Centro Turistico Acli), in qualità di associazione impegnata nel turismo sociale, ha offerto la propria totale disponibilità e fattiva collaborazione alla realizzazione di questo importante traguardo.